Rete sistemica

Il confronto tra processo del design secondo Bruno Munari,  in forma lineare (sopra)

e  Il design sistemico secondo Luigi Bistagnino (sotto)

(testo consigliato: Luigi Bistagnino, “Design Sistemico”, ed. SlowFood)

DESIGN SISTEMICO

Il design sistemico progetta le relazioni tra i componenti che generano il sistema, valorizza l’identità e le risorse locali e produce sviluppo e benessere per il singolo e la collettività. Le relazioni tra i componenti si generano attraverso l’interazione, per trovare un equilibrio. Il risultato è la qualità del sistema creato. L’identità nasce dalla consapevolezza dei propri valori, che si esprimono attraverso i comportamenti. Il confronto tra comunità locali produce una cultura glocale. Agendo in maniera innovativa sui processi e le loro relazioni, si crea un’economia definita blue economy. La crescita avviene per autopoiesi e ciò che si ottiene è uno sviluppo sostenibile.

BLUE ECONOMY

Gli scarti (output) di un sistema, precedentemente sprecati, possono diventare risorse (input) per un altro sistema. Sistema economico, tracciato da Gunter Pauli, basato sulla diffusione a cascata degli ecosistemi naturali. Prendendo spunto dalla natura si parla infatti di sistemi a cascata, cioè aperti, in cui gli scarti prodotti costituiscono nuove risorse per altre entità. La natura è il sistema più sostenibile di tutti poiché non produce rifiuti.

 

Opereaperte è l’associazione nata dalla prima rete sistemica di imprese che si sviluppa a Torino ispirandosi al pensiero del design sistemico, attento ai cicli della natura come antitesi alla linearità dei processi industriali.

Sono sotto gli occhi di tutti la dinamica e le conseguenze del processo industriale: si progetta il singolo prodotto, lo si produce, lo si imballa, lo si distribuisce nei punti vendita; il cliente ne sceglie uno tra tanti, lo compra, lo usa poi lo elimina.

Gli individui, in un’epoca in cui i valori vincenti sono la competizione, la frenesia, l’omologazione a modelli mediatici irraggiungibili, divengono sempre più vulnerabili ed il disagio psichico aumenta percentualmente.

L’essere umano, in quanto essere unico, non può e non deve essere ridotto al funzionamento di una macchina, né tanto meno a soggetto passivo del marketing o delle etichette sociali.

La rete sistemica si basa sulla cooperazione tra soggetti di tipo diverso – come tra le specie in natura la cooperazione è più importante della competizione – e fa quindi in modo che il rifiuto di un processo produttivo diventi la risorsa per un altro, evitando così di sovraccaricare l'(eco)sistema di oggetti di scarto eventualmente da riciclare.